JEMM Music Project

parte dalla world music e cala i 6 musicisti in un contesto globalizzato; si allontana dal tribalismo ancestrale per ritrovarlo nella contemporaneità dell’improvvisazione e della musica dance.
Antichissimi strumenti africani incontrano gli steel pan caraibici e trovano un’evoluzione negli handpan degli anni 2000.
La batteria subisce il percorso inverso perdendo le pelli e diventando completamente di legno – nascono così i wooden drums. Il basso elettrico e il vibrafono portano il ritmo arcaico nel presente, mentre la sezione fiati fa da ponte con le grandi band cosmiche degli anni ’70.

Sul palco sono presenti anche percussioni costruite artigianalmente con tronchi d’albero altoatesini: espressione di quel richiamo alla tribalità che pervade le nostre città e i nostri costumi.
Flauti, log drum, fischietti e una miriade di oggetti sono usati al di fuori dell’ambito in cui sono stati concepiti, con lo scopo di creare groove; possono sfociare in una rilettura acustica della musica dance o in momenti psichedelici di improvvisazione collettiva.

Il pubblico non si limita ad ascoltare, ma partecipa attivamente con la voce, con il movimento, con il battito delle mani, trovando così nel concerto un’occasione di esperienza emotiva e sensoriale intensa.

 

JEMM Music Project sono:


Jack Alemannobatteria modificata                            Max CastlungerSteel Pan, balafon, flauti, percussioni                        Mirko Pedrotti – Vibrafono
Marco Stagnicontrabbasso, basso elettrico              Matteo Cuzzolin – Sax Tenore                                                                 Hannes Mock – Trombone

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www.jemm.eu